L’individuo come “precipitato” delle sue esperienze relazionali

L’approccio sistemico relazionale osserva l’individuo nella complessa trama delle relazioni che hanno contribuito a fondare il suo funzionamento, in termini di modalità di pensiero, stile affettivo-emotivo prevalente e schemi di rappresentazione di sé e l’altro dentro la relazione.
L’altro può essere di volta in volta, il proprio partner, un familiare, un membro della rete amicale o un collega della sfera professionale.

La matrice di fondo che influenza le interazioni interpersonali del presente e il mondo interno dell’individuo è data dall’esperienza di appartenenza al proprio sistema familiare d’origine e al multisfaccettato bagaglio che riceviamo nel passaggio fra le generazioni, un intreccio di miti e mandati familiari, che possono però generare aree di sofferenza nella vita attuale.

Attraverso le generazioni vengono trasmessi, in una commistione di intenzionalità e assorbimento automatico, oltre agli aspetti più strettamente caratteriali, anche la modalità di gestione delle emozioni, del dolore, della quotidianità, del modo di affrontare le varie fasi della vita: l’esperienza, positiva o negativa che sia stata, delle generazioni precedenti si riflette su quelle successive.

I sintomi che possono derivarne, sia in termini di difficoltà relazionali, blocchi evolutivi fino all’espressione di veri e propri disturbi clinici, possono offrire un’occasione per l’individuo per una ricerca di significati orientati a far emergere nuove rappresentazioni di sé all’interno della propria storia.

Già nel corso del primo contatto, attraverso l’analisi della domanda, si indica il setting migliore per affrontare le problematiche segnalate,
insieme al paziente si individua se sia maggiormente indicato un percorso individuale oppure una consultazione di coppia o familiare.

Un lavoro di rete

Nella mia pratica clinica sono solita avvalermi della collaborazione di altri colleghi, psicoterapeuti o altri professionisti appartenenti alla rete dei servizi, qualora l’intervento psicoterapeutico in atto necessiti di altre prese in carico, affinché il progetto di cura possa essere maggiormente integrato e convergente rispetto agli obiettivi.

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