Forse da un po’ di tempo hai iniziato a sentire parlare del binge eating disorder (BED), noto anche come disturbo da alimentazione incontrollata.

Al grande pubblico sono più noti disturbi alimentari quali anoressia e bulimia. Il binge eating può essere riferito a una sola parola, illuminante: abbuffata.

In altre parole, chi soffre di BED è una persona che che ingerisce grandi quantità di cibo, in modo incontrollato. Insomma, si concede di frequenza delle grandi abbuffate, per l’appunto.
Analizziamo il disturbo, cerchiamo di capire cos’è il binge eating e quali sono le cause scatenanti, come è possibile uscirne fuori.

Cos’è il binge eating

Deve essere successo anche a te, di aver mangiato davvero tanto in alcune occasioni. Ad esempio, durante le cene con gli amici o i pranzi delle feste hai esagerato. E ci può stare, perché questi sono episodi, eventi sporadici di cui forse ti penti nell’immediato, ma nemmeno così tanto.

Sarebbe diverso se mangiassi di frequente così tanto da scoppiare, al punto da sentire poi dei profondi sensi di colpa e di vergogna, fino a raggiungere una condizione emotiva simile alla depressione.

Se ti accade questo o conosci una persona che ha questo modo di fare, allora sei in presenza di un caso di binge eating. In altre parole, non si può fare a meno di darsi alle abbuffate e perdere il controllo di sé.

Il binge eating ha anche un “fratello”: il binge drinking. Quest’ultimo è la tendenza a bere grandi quantità di alcol, cercando l’ebbrezza con intenzione. In Italia è un fenomeno in espansione, purtroppo.
Entrambe le forme di disordine, quindi, sono piuttosto diffuse. Se ti interessa approfondire, ti consiglio di leggere i dati divulgati dall’Istituto Superiore di Sanità.

Tornando al binge eating, è bene non confonderlo con la più nota bulimia. Infatti, il o la binge eater può anche ingerire tanto cibo in segreto, ma non cede ai meccanismi compensatori e di rigetto. Per spiegare in termini semplici, con un esempio tipico, la persona bulimica tenta di rigettare gli alimenti ingeriti.

Nel binge eating questo comportamento non si manifesta, anche se compare il senso di colpa profondo.
Inoltre, per riconoscere il disturbo da alimentazione incontrollata, le abbuffate devono verificarsi almeno due volte a settimana per circa tre mesi consecutivi.

Le cause e le conseguenze del binge eating

Il BED origina da fattori psicologici e socio-culturali, anche genetici e ambientali.
Dobbiamo citare senza dubbio:

Uno di questi fattori o un insieme di questi è all’origine dell’attuazione di una strategia di coping da parte della persona. In altre parole, l’attenzione si rivolge al cibo per distoglierla da altro. Ma questa è una dinamica di coping disfunzionale, lo stesso che induce tante persone all’assunzione di sostanze stupefacenti.

Talvolta, il binge eating è una risposta a un’esperienza poco costruttiva di definire uno stile alimentare più salutare. Pensa, ad esempio, a diete dimagranti molto restrittive, che amplificano il desiderio di cibarsi di un dato alimento.

Le conseguenze del binge eating non tardano a manifestarsi:

In altre parole, la perdita di controllo di fronte al cibo genera un vero e proprio circolo vizioso da spezzare.

Binge eating: come uscirne

Il trattamento del binge eating disorder è di certo un percorso molto articolato, che funziona bene grazie a un approccio multidisciplinare. Ma ciò non deve scoraggiarti. Il tuo o la tua psicoterapeuta può condurti, passo passo, fuori dal circolo vizioso che ti causa vergogna e ansia, e influenza negativamente la tua vita. Infatti, la terapia ha principalmente questi focus:

Desideri farmi una domanda? Sono qui per ascoltarti.

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