La novità della sperimentazione del servizio dello psicologo di base, in partenza dalla metà di settembre nella nostra regione, è un segnale concreto di riconoscimento da parte delle istituzioni dell’importanza della salute psicologica, cardine della salute generale delle persone e della loro qualità di vita. L’azione di concerto di questa figura professionale, in stretta collaborazione con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, presuppone l’assunzione di una visione integrata fra mente e corpo alla base dell’osservazione degli individui e delle loro manifestazioni sintomatologiche, con l’obiettivo della costruzione e del mantenimento del benessere dei singoli e della comunità.
L’aumento del disagio psichico in tutte le fasce della popolazione dopo la pandemia ha generato una spinta propulsiva alla messa a fuoco della necessità di strutturare, all’interno del servizio pubblico, una presa in carico precoce e tempestiva delle criticità manifestate dalla popolazione, per potenziare la prevenzione e favorire richieste di aiuto che troppo spesso non troverebbero voce per il persistere del tabù legato alla salute mentale.