Hai mai sentito parlare del blocco dello studente? Anche chiamata sindrome dello studente è un fenomeno psicologico che influisce in modo significativo sull’apprendimento e il rendimento a scuola o all’università.
Si tratta di una difficoltà a proseguire negli studi che non si associa a problematiche oggettive che rallentano o bloccano l’apprendimento.
Le cause del blocco dello studente vanno indagate, perché il fenomeno in sé rappresenta solo la punta dell’iceberg.
Esistono forse delle ragioni psicologiche più profonde che si manifestano nella incapacità di portare a termine gli studi nei tempi e con i risultati attesi. Scopriamole insieme.
Cos’è il blocco dello studente?
Hai mai pensato: “Perché mi rifiuto di studiare?” Oppure, ti è mai capitato che te lo dicesse tuo figlio o tua figlia?
Il blocco dello studente è un fenomeno sempre più diffuso tra le nuove generazioni. È un’interruzione temporanea degli studi, un momento di stallo durante il quale non si riesce a impegnarsi in maniera adeguata per ottenere buoni risultati al termine del trimestre/quadrimestre scolastico, per superare gli esami universitari o addirittura per terminare la tesi di laurea.
I sintomi più evidenti della sindrome dello studente sono:
- perdita di concentrazione;
- mancanza di motivazione;
- difficoltà ad assimilare i concetti e le nozioni studiati.
Niente di tutto questo ha a che vedere con problemi oggettivi relativi all’apprendimento. Infatti, studenti e studentesse manifestano reali difficoltà già a partire dall’infanzia e, quindi, durante gli anni della scuola primaria. Per approfondire il tema, puoi consultare il sito di MIM nella sezione Bisogni educativi speciali.
Talvolta non possiamo tirare in ballo le distrazioni o le cosiddette “cattive compagnie”. Quanto meno, non possiamo attribuire a esse la responsabilità totale del blocco del percorso di studi.
Quando si studia sotto la spinta della motivazione, si ha la capacità di mantenere il focus dell’attenzione sui propri obiettivi e sulle proprie ambizioni.
Ciò è tanto più vero quando si studia all’università. Immaginiamo un futuro professionale appagante e abbiamo tutto l’interesse per compiere al meglio il curriculum accademico.
Bisogna, quindi, comprendere perché viene meno la concentrazione, ti senti senza motivazione, il senso di frustrazione è pesante e finire gli studi ti sembra un evento impossibile da realizzare.
Le cause del blocco dello studente
Come accade per tanti blocchi di carattere emotivo, anche la sindrome dello studente ha cause molteplici, spesso legate tra loro.
Vediamo quali sono le regioni che “scatenano” il fenomeno:
- cattiva gestione del tempo e tecniche di studio poco efficaci: in questo caso, è evidente che il problema è il metodo di studio, che può sempre essere acquisito sulla base delle esigenze e caratteristiche personali;
- ansia da prestazione e paura del fallimento: sono stati emotivi che derivano tanto da fattori caratteriali quanto dalle pressioni esterne, come la competitività nel contesto di studio, le alte aspettative genitoriali;
- bassa autostima, depressione, stati d’ansia: in questi casi, c’è un universo emotivo da sondare, per comprendere le ragioni della scarsa autostima o degli stati depressivi, che inevitabilmente influiscono in modo negativo sulla resa didattica.
Più cause possono sovrapporsi tra loro e contribuire, ognuna per la propria parte, a inibire la capacità di concentrarsi sugli studi. Questo rendo il blocco dello studente un fatto più complesso di quanto si possa immaginare.
Il supporto dello psicoterapeuta è valido per superarlo e riprendere a studiare con serenità. Ed è un lavoro in cui è fondamentale la collaborazione di più attori.
Come uscire dal blocco dello studente
La sindrome dello studente porta con sé conseguenze non da poco, nella vita di una persona molto giovane.
In primo luogo, ci si sente in fase di fallimento. La realizzazione delle proprie ambizioni sembrano un miraggio. Si vive, magari, con il peso della considerazione negativa da parte dei docenti, dei genitori, delle persone più prossime.
Gli studi rallentano, con tutte le conseguenze del caso. L’autostima lascia spazio a un forte senso di inadeguatezza.
Per questo è bene intervenire non appena si manifesta la tendenza a procrastinare tipica dello studente in difficoltà. L’approccio da adottare può essere trasversale:
- cerchiamo il confronto con docenti e tutor accademici;
- miglioriamo le tecniche di studio e creiamo un contesto che agevola lo studio;
- adottiamo le strategie psicologiche per gestire l’ansia e i pensieri negativi, e focalizzarci sugli obiettivi personali.
Il blocco dello studente è un ostacolo significativo, ma è superabile.
Puoi completare con successo gli studi scolastici e universitari se hai la (tua) motivazione, se desideri realizzare i tuoi sogni e ti inserisci in un ambiente sereno.
Lo studio richiede metodo, concentrazione e impegno, ma anche il dovuto riposo e, soprattutto, l’assenza di elementi di stress.
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