Ormai è un’espressione che usiamo spesso, sia dentro sia fuori il contesto lavorativo: “Sono in burnout!”.
Infatti, chiunque potrebbe sentirsi sotto pressione, avere la percezione che le situazioni siano insostenibili, sovrastanti.
Vediamo più da vicino cos’è la sindrome da burnout, come riconoscerla e uscirne.
Burnout: la definizione del disturbo
La sindrome da burnout è un disturbo psicologico che deriva dallo stress. Nella sua forma tipica riguarda lo stress cronico da lavoro e caratterizza alcuni ambiti specifici: i contesti sanitari o in cui il carico di responsabilità emotiva professionale è elevato.
Deriva dal cosiddetto distress, ossia lo stress “cattivo” che si distingue dall’eustress, lo stress “buono”. Se l’eustress genera in te risposte positive alle sollecitazioni esterne, il distress ne causa di negative.
Cosa sta accadendo? Il nostro stile di vita è fatto di frenesia, urgenze, ambizioni e standard performativi non realistici. Così mette a dura prova la capacità di resistenza allo stress di tutti e tutte. Amplifica la pressione a cui ci sottopone il lavoro e ci spinge verso reazioni inadeguate.
Il burnout è ora un fenomeno molto diffuso, che proviene, per l’appunto, dall’inefficace gestione dello stress lavorativo. Per questa ragione l’Organizzazione Mondiale della Sanità si riferisce alla sindrome da burnout come a un “fenomeno occupazionale”, in base alla revisione dell’International Classification of Diseases (ICD-11) in vigore dal 2022.
Tieni presente che di bournout si può parlare anche in riferimento ad altre situazioni. Esiste anche il cosiddetto caregiver burden.
I caregiver, si occupano quotidianamente di familiari con disabilità o malati. La cura e il sostegno costanti alla persona malata possono generare gli stessi effetti dello stress lavorativo. Leggerai tra pochissimo che i sintomi della sindrome da burnout e del caregiver burden sono i medesimi.
Burnout: sintomi e cause
I sintomi del burnout e del caregiver burden sono vari e coinvolgono la sfera fisica, emotiva e comportamentale della persona.
Sono sintomi che, naturalmente, incidono in modo negativo sulla qualità della vita e delle relazioni. Come si manifesta il burnout?
Ecco i segnali a cui devi prestare attenzione:
- stanchezza cronica, mal di testa e disturbi del sonno;
- senso di fallimento e isolamento, umore depresso;
- sbalzi di umore, isolamento sociale e tendenza a procrastinare.
Più fattori che si palesano insieme devono metterti sul chi-va-là: c’è qualcosa che non va ed è necessario agire. Alcuni sintomi possono condurci verso la strada della depressione.
Nel caso del caregiven burden, lo stress è causato da una rosa di elementi: la stanchezza fisica della cura quotidiana del familiare, la non accettazione della malattia/disabilità, le difficoltà dovute al disbrigo delle procedure burocratiche, la mancanza di supporto da parte della rete sociale.
Invece, cosa impedisce una sana gestione dello stress lavorativo? A grandi linee:
- caratteristiche personali, come la tendenza a lasciarsi coinvolgere emotivamente nell’attività;
- aspettative professionali non realistiche;
- carichi di lavoro eccesivi;
- mancanza di prospettive di crescita e di potere decisionale;
- scarso supporto da parte di colleghe e colleghi.
È chiaro che a parità di carico di lavoro e aspettative, a volte la differenza la fa proprio la propensione personale a lasciarsi prendere dall’ansia, dall’insicurezza e dall’insoddisfazione.
Se questi sono sintomi e cause della sindrome da burnout, ecco quali sono i suoi momenti fondamentali:
- esaurimento delle energie;
- senso di sfiducia nelle proprie capacità professionali;
- scarsa percezione di identificazione con il proprio ruolo lavorativo.
Quando i sintomi fisici ed emotivi si associano a queste percezioni (esaurimento, sfiducia e mancanza di motivazione), allora possiamo parlare di burnout.
Come trattare la sindrome da burnout
Per uscire dalla sindrome da burnout ti consiglio di muoverti tenendo conto del tuo singolo caso. Qualsiasi strategia è personalizzata e l’approccio può essere trasversale. Cosa vuol dire? Muoviti su più fronti.
Sul piano strettamente personale, agisci sulla gestione dello stress. Senza dubbio sono utili attività di rilassamento profondo, come la mindfulness e la meditazione.
Ma anche la pratica di attività fisica regolare è di supporto: il “cocktail” ormonale (serotonina, noradrenalina, adrenalina ed endorfine), che le ghiandole rilasciano durante e subito dopo lo sport, migliora l’umore e riduce lo stress.
Ti consiglio comunque un valido supporto psicologico per allontanare da te i pensieri e le percezioni negative che si associano al burnout, ritrovare il giusto equilibrio tra vita privata e vita professionale.
Infine, ma non per importanza, può essere necessario affrontare le questioni di lavoro che più ti preoccupano.
Gli interventi da effettuare sono relativi alla situazione specifica, che può riguardare il mobbing, i carichi di lavoro eccessivi, le reali possibilità di fare carriera, eventuali cambi di ruolo, le relazioni con i colleghi e così via.
Niente paura! Puoi riconoscere i sintomi e le cause della sindrome da burnout. Superarla e prevenire la ricaduta è una missione che puoi portare a termine grazie a un percorso di riscoperta della salute emotiva.
Hai domande? Scrivimi, ti aspetto.